• Pubblicata il
  • Autore: Ivano
  • Categoria: Racconti gay
L'amico di scuola 8 - Taranto Trasgressiva
  • Pubblicata il
  • Autore: Ivano
  • Categoria: Racconti gay

L'amico di scuola 8 - Taranto Trasgressiva

Arrivo la sera del ricambio di favore, io andai dal mio amico due ore prima perchè Sarà voleva mettermi proprio bene, quando arrivai ebbi come uno shock, Sara era tutta rosa, di un rosa molto forte ed io subii immediatamente il suo fascino, la gonna era corta ed io appena entrato mi attaccai al suo cazzo come un neonato al suo biberon, succhiai e leccai a più non posso, Sara rimase meravigliata ma fù molto felice della mia iniziativa, mentre le facevo il pompino mi accarezzava i capelli dolcemente e godeva, godeva fin da riempirmi la bocca del suo sperma caldo e dolce, bevvi tutto naturalmente "Ivano che bella sorpresa mi hai fatto" "Sara vestita così non ho resistito" Adesso vieni con me che ti trucco e ti vesto, ho anche una piccola novità" Sara mi prese per mano e mi condusse in camera sua, mi denudò completamente poi mi portò in bagno e su un treppiede mi lasciai truccare, naturalmente non capivo nulla di quello che mi faceva ma fù molto veloce e alla fine il mio viso divenne come quello di una ragazzina. una di quelle pronte subito a soddisfare i maschi, ma non una puttana, finito il trucco Sara mi riportò in camera e qui da un sacchetto di plastica estrasse una cosa di plastica pure lei ma molto modellante Sara lo prese e me lo mise sul torace, questo coso mi si adattava perfettamente al mio torace e aveva due tette della 4 misura, Sara me lo strinse dietro per bene poi iniziò la vestizione: calze autoreggenti bianche, un perizoma e un body pure loro bianchi, mi diede una gonna nera cortissima e una camicetta con maniche raglan di colore rosa, mi diede della chincaglieria, mi adattò gli ormai lunghi capelli a coda di cavallo, ai piedi un paio di sandali con tacco di 6cm. "Eccoti Lulù sei pronta, ma mio figlio non c'è" "Come mai?" "E' andato a prendere un cd da una sua amica, dovrebbe arrivare a momenti" Dopo 10 minuti il mio amico arrivò col cd in mano, mi guardò per bene, poi mi girò attorno e infine mi abbracciò e ci baciammo a lungo "Lulù mia mamma ti ha reso divina" "Ohhh grazie amore mio" Andammo in camera e lì mi fece sentire il cd, era un bel pezzo rock dei led zeppelin, se ricordo bene era black dog o qualcosa di simile. Sentimmo suonare il campanello allora io e il mio amico ci alzammo e andammo alla porta, Sara aveva già aperto e i miei genitori erano già entrati ma non mi riconobbero fù Sara a presentarmi. "Ma non conoscete vostro figlio? quando è qui da noi diventa Lulù" I miei mi guardarono a lungo senza dire nulla ed io ci rimasi molto male e a tavola andai dalla parte opposta di dove c'erano loro. "Ma signori, amici miei non vi piace vostro figlio?" "Ci dobbiamo abituare vedere Ivano nelle vesti di una femmina, se lui si trova bene così da voi và bene anche per noi, l'importante è che sia felice lui" La cena fù molto gustata dai miei e anche da me, si parlò di scuola, di vacanze e roba d'altro, alla fine gelato. Ad un tratto il mio amico mi prende per mano e mi conduce in camera sua, sento appena dire da Sara "Sapete si amano molto" Il mio amico ed io così ci trovammo uno di fronte all'altro "Lula quando saremo sposati sarai sempre vestita in modo provocante, questa sera sei di una sensualità incredibile" "Merito di tua madre" "No se non fossi così bella anche il trucco farebbe poco" Cominciammo a baciarci con furore, lui cominciò subito a togliermi la gonna ed il perizoma, mi mise un cuscino sotto la nuca e subito dopo mi penetrò completamente, ormai il mio culo si era abituato ai cazzi di Sara e del mio amico, era bello largo, capiente e molto voglioso, stette un pò fermo dentro di me e lui ricominciò a baciarmi ma non solo sulla bocca, mi baciò gli occhi, il naso il mento, le guance e cominciò a muoversi dentro di me, si muoveva lento ma profondo, lento e profondo poi aumentò il ritmo, aumentò aumentò fino a diventare martellante, io persi la ragione e iniziai a gemere a mugolare ad incitare "Ohhhhh mmmmmm siiii che bello siiii" "Lulù sei il mio amore, sono cotto di te" "Prendimi prendimi dai dai daiii" "Siii sei calda vogliosa, sei miaaa" "Sii tua ma scopami dacci dentro daiii daiiii" "Ohhh si ti scopo amore mio e ti scoperò tutta la sera, ti riempirò di sborra" "Si scopami ho voglia di te scopami amore" "No per ora ti sborro nel culo, non ce la faccio più ahhhhhh" Il mio culo venne inondato da 8 fiotti di sperma denso e caldo, alla fine lui non uscì da me e ricominciammo a baciarci follemente, erano baci caldi, passionali, pieni di ardore e difatto 15 minuti dopo lui era già pronto a scoparmi ancora e mi scopò e mi sborrò ancora, poi cambiammo posizione e mi scopò alla pecorina, alla fine prendemmo un nomento di pausa ci alzammo, la casa era in silenzio, in cucina non c'era nessuno allora senza far rumore aprimmo la porta della camera e qui ci rimasi veramente male, per me fù una doccia fredda, vidi mio padre infilato sull'uccello di Sara che sbavava di piacere e mia madre dire che voleva essere ancora scopata e scopata ancora, poi fù il colpo finale sentire il mio amico dire che siamo solo gente da letto, da scopare e scopare a lungo, che siamo loro schiavi sessuali, forse era vero ma detto di lui mi fece star male, andai in bagno e mi svestii completamente struccandomi, ripresi i miei abiti e me ne andai senza dire nulla a nessuno, la mia amicizia finì quella sera, cercai un lavoro e lo trovai in una ditta di moda, io dovevo prendere i costi di ogni cosa metterli assieme, fare una prima nota e poi portarla al ragioniere, in casa non chiesi nulla e non spiegai nulla del mio allontanamento, vedevo che i miei genitori continuavano a frequentare Sara ma io non ci andai più, dopo un anno trovai un monolocale vicino al posto di lavoro traslocai facendo tutto da solo, poi un giorno ebbi come una visione, una modella mulatta era entrata in azienda e subito presa a provare vestiti, io la guardavo ammirato, era sexy ma semplicissima, finito di lavorare le offrii un caffè così ci conoscemmo, lei si chiamava Aurora ed era di Santo Domingo, cominciammo a frequentarci a conoscerci reciprocamente e trovammo che stavamo molto bene insieme, una sera che avevamo bevuto più del solito lei mi portò in casa sua, bevemmo anche lì poi si eclissò un momento e quando tornò rimasimeravigliato ma felicissimo, Aurora era una trans. "Ivano adesso che sai che sono una trans non mi vorrai più" "Al contrario ora che sò che sei una trans dico che sei perfetta per me" "Ahhhh sono felice di questo ma ti devo dire che io sono solo attiva" "Ancora meglio io sono unicamente passivo" Ci abbracciammo felici e facemmo l'amore, lei era instancabile e alla fine il mio culo fù invaso più e più volte dal suo sperma" Ci sposammo dopo due anni nel suo paese, lei volle vestirmi da moglie ed io ero felice, infatti tra noi due ero io la femmina" Venni a sapere che i miei genitori si erano trasferiti nella casa di Sara e che il mio vecchio amico aveva trovato un'altro ragazzo.

Vota la storia:




Iscriviti alla Newsletter del Sexy Shop e ricevi subito il 15% di sconto sul tuo primo acquisto


Iscrivendoti alla newsletter acconsenti al trattamento dei dati personali come previsto dall'informativa sulla privacy. Per ulteriori informazioni, cliccando qui!

Non ci sono commenti

Per commentare registrati o effettua il login

Accedi
Registrati