• Pubblicata il:
  • Autore: DOCTOR HOUSE
  • Categoria: Racconti mature
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BABY SITTER OVER 40 – 2° tempo

Scese di nuovo e si recò in cucina per il solito latte caldo. Mi feci trovare proprio lì e le porsi una tazza già pronta . - Tieni Emma, stasera l'ho scaldato anche per me... Dissi sorseggiando a mia volta una tazza di latte puro. - Grazie, sei molto gentile... Mi sorrise ed il mio cuore accellerò i battiti, buona parte dei quali pomparono sangue al mio cazzo che diventò più gonfio. Mi girai di spalle in modo che non potesse vedere mentre saliva le scale. Disse buonanotte e poi andò di sopra. Tornai in salotto, mi sedetti e continuai a guardare la TV . 30 minuti dopo mi alzai dalla sedia e lentamente salii silenziosamente verso la sua camera. Si era addormentata con la abat jour accesa e potevo vedere il suo corpo addormentato delineato sotto le coperte. La sua tazza di latte non era nemmeno finita, ma ne aveva bevuto circa 3 quarti. Entrai nella stanza in silenzio e mi fermai accanto al letto a guardare il suo viso addormentato. Respirava profondamente,  la chiamai per nome, prima piano e poi più forte fino a scuoterla. Niente, nessuna reazione, respirava bene,  Prima di tutto, tirai giù le coperte svelando lentamente il suo corpo. Indossava un pigiama di flanella che le copriva il seno e scavalcava il suo ventre appesantito dall'età. Allungai la mano e sollevai leggermente la maglia, ancora con cautela per non svegliare la matura baby sitter. Un capezzolo spuntò da sotto la stoffa, le sue mammelle erano spalmate sulle costole, ma sembravano più grosse di come le ricordavo dall'esterno. Le presi fra le mani e le accarezzai, facendola sobbalzare piano nel suo sonno artificiale. Feci scivolare la mano lungo il suo ventre grasso e ricurvo, abbassai i pantaloni di flanella fino alle caviglie e li levai del tutto. Feci lo stesso con le mutandone elastiche corredate di pannolino anti-perdite fino a contemplare la sua anziana ma desiderabile figa. Fu uno spettacolo magnifico. Riuscii a malapena a contenermi. Divaricai le sue gambe non depilate (e la leggera peluria le rendeva ancora più sexy), le spalmai un po' di gel lubrificante (dopo tutto dormiva e non volevo in nessun modo farle male), mi sfilai calzoni, slip, presi il mio cazzo pulsante in mano e lo puntai.  CONTINUA

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